Quando ho letto le tracce dell’elaborato d’italiano uscite all’esame di Stato di quest’anno, mi son detto: “Beh, forse qualcuno si sta accorgendo che esitono i social network e che molti ragazzi usano Facebook”.
Poi, ripensandoci a freddo, mi è sorto qualche dubbio:
- Quanti insegnanti di italiano saranno in grado di correggere quei temi?
- Quanti di essi sanno cos’è un social network?
- Quanti di loro conoscono i linguaggi e le convenzioni tipiche di chi utilizza questi strumenti?
- O peggio ancora, quanti di essi sanno cos’è una email, e la usano correntemente?
Il mio timore più grande è che – ancora oggi – regni ancora sovrano il pregiudizio secondo il quale Internet è il regno dei pedofili e prevalentemente uno strumento di perdizione. Questo è quel che generalmente capita con quei fenomeni che vengono in quelche modo temuti e demonizzati semplicemente perchè non li si conosce.
Chissà se saranno mai disponibili report e statistiche sull’andamento delle valutazioni relative a questa specifica traccia.








