E’ di nuovo online il famigerato Italia.it, ne stanno parlando tutti, e la stragrande maggioranza dei commenti è negativa.
Ora, a parte la gran mole di persone che avrebbero detto “che schifezza” anche di fronte ad un lavoro ben fatto, mi sembra innegabile che Italia.it abbia, a volere essere buoni, enormi margini di miglioramento!
C’è da dire subito che si tratta di una versione “demo”, come si legge su http://www.italia.it/it/collabora/, e questo può essere visto come bicchiere mezzo vuoto (se questo è l’inizio…) o mezzo pieno (vedrete quante migliorie ci saranno…)!
Intanto bisogna registrare che… gusti personali a parte, il portale – ad oggi – è caratterizzato da:
- Contenuti qualitativamente e quantitativamente ridicoli (ma non siamo al livello di Rutelli che invita a venire in Italia in romanesch-inglese)
- Accessibilità da rivedere: la legge Stanca (legge dello Stato dal lontano 2004!!!) è dichiaratamente disattesa http://www.italia.it/it/accessibilita.html, e per di più il codice non risponde al primo requisito della legge, basta validarlo e controllare il risultato (si tratta peraltro di un errore tanto banale quanto irritante).
- Confusione a livello progettuale, almeno così sembrerebbe nel vedere in home page messaggi di carattere politico-istituzionale (il Presidente del Consiglio che sorride), inframezzati a spot visuali, il tutto per di più legato a stereotipi dei quali molti italiani farebbero volentieri a meno: “L’Italia è il Paese del cielo, del sole, del mare.” Hanno dimenticato la pizza e i mandolini!
Per adesso mi fermo qui, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni… ma se questa è l’Italia 2.0…









Personalmente ho commentato con “che schifezza” dopo aver visto che il lavoro non è ben fatto.
Non solo, ho seri problemi ad immaginare il bicchiere mezzo pieno perchè chiaramente ci sono problemi d’impostazione come quelli che hai citato.
Il vecchio sito del “cetriolone” oltre ad essere stato rivisto e dichiarato accessibile aveva contenuti ed impostazione professionale (pur con tutti i suoi limiti).
Il nuovo Italia.it, con la scusa del “portale emozionale” banalizza all’estremo l’immagine del nostro paese dando una “versione digitale ufficiale” dello stereotipo italiano in giro per il mondo già ampiamente sbandierato in questi anni in altri modi.
Posted by Marco Sagliocco on July 20th, 2009.
I commenti motivati e non preconcetti – come i tuoi – dovrebbero essere sempre un valore anche per chi li “subisce”, il bicchiere mezzo pieno lo intravedo anche ricordando la storia del precedente Italia.it, il cetriolone, nato come un mezzo aborto e poi diventato un sito decentissimo e tecnicamente degno!
Posted by Roberto Castaldo on July 21st, 2009.