Nuovi media, nuove professioni!

L’avvento della cosiddetta nuova onda, quella legata alle applicazioni Web 2.0, ha indubbiamente aperto strade che prima non c’erano, ed ha quindi creato opportunità di cui prima forse si sentiva l’esigenza senza che però fosse possibile concretizzarle in business.

Nel contempo ci si inizia – finalmente – a rendere conto che coloro che erano abituati a battere le strade vecchie, ora devono necessariamente mettersi in gioco e rigenerare le proprie competenze, così da poter affrontare con strumenti adeguati le strade nuove… tanto per dirne una, ogni giorno ci si accorge sempre di più che quello che una volta si chiamava semplicemente “Webmaster”, ha oggi scarse possibilità di sfondare in un mercato che chiede ben altro che un approccio generalista.

Ho letto con attenzione un articolo di Peter Kruger, “Internet crea o distrugge lavoro?”, in cui si cerca – attingendo da varie fonti – di fare una sorta di bilancio tra posti di lavoro “distrutti” e posti di lavoro “creati” da internet. Bilancio che non può certo dirsi definitivo, viste per esempio le enormi differenza esistenti tra diverse nazioni, che si sono dimostrate più o meno pronte ad attrezzarsi per sfruttare al meglio le nuove opportunità.

Quel che però l’articolo affronta in maniera assolutamente marginale riguarda un aspetto che finirà con l’essere cruciale: la professionalità degli addetti ai lavori e le nuove figure professionali che sul Web assumeranno sempre maggiore peso, anche economico.

Che senso ha parlare di social network e di aziende che intendono sfruttarli, se poi mancano i professionisti in grado di farlo per davvero? In assenza di nuovi professionisti in grado di svolgere i nuovi compiti e le nuove mansioni di cui le aziende avranno sempre più bisogno, è del tutto inutile ragionare sulla penetrazione della banda larga e sulle percentuali di grandi e piccole imprese che si avventurano sui Social Network.

Ecco perchè non perdo occasione di parlare degli IWA Italy Web Skills Profiles, cioè dei profili professionali per il Web. Si tratta del risultato di cinque anni di lavoro, portato a termine da un gruppo coordinato da Pasquale Popolizio e composto da oltre 200 tra aziende, professionisti ed enti di varia natura, che si è concretizzato in un documento contenente 17 profili professionali e relative abilità e competenze.

Vecchio Webmaster, ora non hai più scuse! Scarica il documento, scegli la specializzazione che più si adatta al tuo talento, e fai del tuo meglio!

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