Il tempo delle mele

Come al solito, in presenza di un avvenimento di indubbio peso – la prematura scomparsa di Steve Jobs - ci si è scatenati nell’incensare o nel vituperare, in pochi si sono fermati a riflettere a “mente fredda”. Ecco perchè ho aspettato un po’ prima di dire la mia, nella speranza che l’emotività e talvolta il fastidio che ho provato nei riguardi di alcuni commentatori, lasciassero il posto ad un briciolo di ragionevolezza.

Io non sono mai stato un fan sfegatato di Apple e dei suoi dispositivi, ma non per questo non rinocosco quanto di innovativo e di realmente originale sia uscito dalla mente di Jobs, anche considerando il fatto che per anni ed anni si sia dovuto accontentare di posizioni di retrovia, nobilitate – è vero – dalla dignità dei pionieri, ma pur sempre di retroguardia.

Non mi sfuggono i grandi meriti di una mente visionaria, ed ancor meno mi sfugge quanto preziosa sia la capacità di guardare oltre e di creare vision e prospettive riuscendo a coniugarle con la concreta produzione industriale di “oggetti” rispondenti a quella idea, tanto più che qui dalle nostre parti di vision ne serve eccome…

Ma oltre la vision, serve soprattutto la capacità di imparare a credere in se stessi e nel coltivare i propri talenti, ed in questo Steve Jobs merita per davvero di essere ricordato; non a caso tutti hanno giustamente citato lo storico discorso di Harvard, nel quale è riuscito a stupire e a motivare, a far sorridere e a far piangere, a far riflettere e a far comprendere a tutti che forse gran parte delle riposte che ciascuno di noi cerca si trovano in noi stessi, il segreto è volersi bene e aver voglia di migliorarsi.

Questo è lo Steve Jobs che più mi piace, molto più del Jobs imprenditore, molto più del Jobs inventore… a me piace l’uomo che dice “stay hungry, stay foolish”; ed è per questo che il “tempo delle mele”, non quello dell’Ipad o di altri gadget che oggi vanno per la maggiore, ma quello da lui auspicato del risveglio dal torpore e dell’indipendenza del pensiero, forse durerà ancora a lungo, anche grazie a lui.

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