L’avvento della cosiddetta nuova onda, quella legata alle applicazioni Web 2.0, ha indubbiamente aperto strade che prima non c’erano, ed ha quindi creato opportunità di cui prima forse si sentiva l’esigenza senza che però fosse possibile concretizzarle in business. Leggi tutto… »
Anche quest’anno ho il privilegio di essere presente, grazie ad IWA Italy, all’appuntamento di Milano con lo SMAU 2010. E’ dal lontano 2003 (Webbit di Padova) che propongo all’attenzione dei partecipanti alcuni degli argomenti che più mi interessano, e quest’anno ho ben due seminari, entrambi il 22 ottobre 2010:
Nuovi strumenti, nuovi linguaggi, nuove abitudini ma anche nuove leggende. In questo seminario si discuterà dell’impatto delle applicazioni Web di tipo social sulle dinamiche di gruppo e sulle aspettative dei giovani utenti 2.0, spesso disilluse a causa di approcci eccessivamente entusiastici e modaioli. Verrà inoltre presentato il risultato di un sondaggio proposto a giovani studenti in età compresa tra i 15 e i 20 anni. Target: Responsabili di comunità scolastico-formative
Nella maggior parte dei casi le piattaforme di e-learning non sono riuscite a sostituire in termini di efficacia ed efficienza le classiche lezioni frontali, ma forse era illusorio pretenderlo. Le nuove tecnologie possono invece affiancare il docente, rafforzando – e non sostituendo – il suo quotidiano lavoro, anche grazie ad applicazioni semplici ma innovative in grado di supportare e agevolare la diffusione della conoscenza, senza per questo stravolgere i pilastri della didattica. Durante il seminario verrà presentata la Web application “PiKno – Pills of knowledge“. Target: Operatori del settore formazione
L’ingresso a SMAU è offerto da IWA Italy.
Se, come spero, vorrai partecipare, ti ricordo che IWA Italy è presente a SMAU 2010 con un gran numero di seminari, che si terranno in gran parte presso l’arena Vodafone (dietro il nostro stand). Tutti coloro che si iscriveranno agli eventi utilizzando per la registrazione generale il codice invito offerto da IWA ITALY potranno entrare gratuitamente a SMAU!
A prima vista, l’avvento dei social network e la conseguente esplosione di fenomeni quali Facebook farebbero pensare ad un innalzamento del livello di alfabetizzazione informatica tra le nuove generazioni, quelle always connected, quelle per cui non ha senso staccarsi dalla rete neanche per un attimo.
E a prima vista verrebbe spontaneo associare l’utilizzo intensivo delle tecnologie informatiche con la conoscenza – magari approfondita – dello strumento che si sta utilizzano, ma a ben vedere le cose non stanno affatto così.
E la conferma a quello che era già un mio sentore da diverso tempo l’ho avuta pochi giorni or sono, quando sono entrato in contatto con alcune classi iniziali di istituti tecnici e professionali nel circondario di Napoli: ragazzi di quattordici, quindici anni, al loro primo anno di scuola superiore, ma già tutti col loro smartphone, e – manco a dirlo – tutti dotati di PC e di profilo su Facebook. Leggi tutto… »
E’ finalmente disponibile la registrazione del mio intervento in occasione del convegno tenutosi ad Orvieto l’11 febbraio 2010, “L’informazine sul Web. Quali regole per un nuovo luogo”, dal titolo “Utenti ed autori, gioie e dolori“. Leggi tutto… »
Giovedì scorso, 11 febbraio 2010, ho partecipato al convegno “Informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo“, che mi ha impressionato favorevolmente per l’egregia organizzazione e per l’interesse di molti interventi. Una bella giornata di studio in una splendida cornice, il palazzo dei congressi di Orvieto!
Nel mio intervento “Utenti ed autori, gioie e dolori” mi sono soffermato sul rapporto autore-utente che viene ridisegnato con l’avvento del Web partecipativo e di tutte le applicazioni che ad esso fanno capo, da Flickr a Wikipedia, e mi sono riproposto di lanciare anche qualche provocazione, approfittando della presenta di un uditorio assai variegato e stimolante, costituito per una buona parte da alunni e docenti degli istituti superiori di Orvieto.
Quel che all fine mi ha davvero impressionato è la distanza tra Web applications ed utenti, nel senso che la percezione del cosiddetto Web 2.0 da parte della maggioranza dei fuitori è molto lontana dalle intenzioni dei progettisti ed ancor più dalle reali potenzialità di tali strumenti.
E’ di questi giorni una discussione che non fa che confermare quanto distorta sia la concezione del Web anche da parte di chi non può permettersi incertezze ed equivoci su un argomento così delicato ed importante.
Dopo il fattaccio di Piazza Duomo a Milano (l’aggressione al presidente del consiglio), si è scatenata la caccia al fomentatore, ed in molti si sono accorti che sul Web c’è qualcuno che fomenta, c’è qualcuno che comodamente seduto davanti al monitor si “diverte” ad istigare alla violenza e a magnificare l’idiota che ha dato prova di sé lanciando la statuetta del duomo addosso a Berlusconi.
Naturalmente non è questo il luogo per commentare il fatto violento, o per appiccicarvi commenti più o meno partigiani.
Però questo è il luogo per riflettere, magari per far riflettere qualcuno, su come nel tentativo di mostrarsi attivi e decisionisti si stia clamorosamente sbagliando il bersaglio. Già, perchè in molti – ministro Maroni in testa – si stanno scagliando contro Facebook ed il Web in generale in quanto palestra virtuale di questi idioti.