“Conosci i miei”?
Quante volte vi hanno detto che il Web è il “nuovo media”? E quante volte vi hanno convinto che col Web è possibile per tutti partecipare attivamente al libero scambio delle idee, alla libera condivisione della conoscenza? E magari tantissime volte avrete anche letto che “il nuovo passa dal Web”…
E invece, anche sul Web, il vecchio continua ad imperversare… le vecchie e stantie menti abituate ad usare i “vecchi media”, costrette a migrare sul Web perchè “oramai è il nuovo media”, continuano a stupirci con le loro trovate degne di essere paragonate alle frasi di Crozza che imita l’attuale leader del Partito Democratico…
Eh sì, perchè questa è l’impressione che io provo ammirando le meraviglie di cui la mente umana è capace quando decide di misurarsi con la Rete, pur non sapendone nulla, avendo però la stessa ingenua presunzione di chi da quarant’anni guarda la Domenica Sportiva (ma esiste ancora???) e frequenta assiduamente l’edicola e il Bar dello Sport, e si sente quindi in grado di trasformarsi ogni domenica nell’allenatore della propria squadra di calcio… ma si sa, siamo tutti CT.
Ma forse siamo anche tutti idioti! Questo devono aver pensato gli ideatori dell’ultima campagna di tesseramento del PD, quella dei manifesti (abusivi!!!) “Conosci i miei?” che hanno infestato Roma nel tentativo di intrigare, di incuriosire e poi di avvicinare al tesseramento! Esattamente come per idioti deve averci preso la Moratti (ed io suo valente team) quando lo scorso anno ha raccattato qualche centinaio di “Mi piace” con la foto di un cagnolino su Facebook… Almeno adesso sono sicuro di divertirmi con le risposte della rete, ricordate la moschea di Sucate???
Insomma, siamo al livello di “Ehi ragazzi… non siamo mica qui a smacchiare i giaguari”, solo che Crozza scherza… o forse no, lui è il più serio di tutti!
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 10:20 am il 16 January 2012.
Sezioni: politica, Utenti, Web 2.0.
Tag: conosci i miei, crozza, moratti, pd.
Credo che tutti ricordino quando Giorgio Gaber esaltava il valore della partecipazione rispetto alla mera possibilità di far quel che si vuole, magari isolandosi dal resto del mondo. Di certo erano tempi diversi; non so se migliori o peggiori, certo erano diversi.
Oggi, tanto per dirne una, è davvero difficile isolarsi, ed il concetto di “staccare la spina” è sempre più anacronistico, oggi la libera partecipazione alle dinamiche scatenate dai social network è semplicemente un dato di fatto, una conquista acquisita e consolidata.
Oggi è del tutto normale scambiarsi informazioni, pareri, gusti ed inclicazioni personali.
Ma siamo sicuri che la partecipazione evocata da Gaber coincida con la possibilità che oggi tutti (tutti i connected intendo) abbiamo di esprimere in rete la nostra opinione e di confrontarla con chi ne ha voglia? Leggi tutto… »
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 9:45 am il 2 May 2011.
Sezioni: politica, Utenti, Web 2.0.
Tag: Gaber, libertà, partecipazione, popolo, rivoluzione, twitter.
E’ con un certo disappunto che ho appena terminato di rivedermi l’ultima puntata di Report, quella di ieri sera (10 aprile 2011) nella quale si è “affrontato” il discorso Social Network e Web 2.0.
“Affrontato” si fa per dire, visto che quella che ho visto altro non è stata se non un’infarinatura, per niente utile e a tratti fuorviante, sull’argomento.
Infarinatura, perchè le tante sfaccettature che la problematica presenta sono state (e neanche tutte) introdotte in maniera stranamente superficiale, talvolta in maniera stucchevole, col risultato che chi già conosceva l’argomento non vi ha trovato alcun approfondimento interessante, chi invece non lo conosceva rischia di uscirne ancora più confuso di prima.
Già perchè stavolta Report, che io ho sempre apprezzato come fonte di riflessione e di denuncia sociale, si è lasciato andare ad approcci frettolosi, basti pensare a come frettolosamente si è parlato di Wikipedia con Frieda Brioschi, o a come si è discusso (poco e malissimo) del rapporto social network – politica. Leggi tutto… »
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 11:25 am il 11 April 2011.
Sezioni: Blog, politica, Utenti, Web 2.0.
Tag: facebook, gabbanelli, rai, report, social network, televisione, web 2.0.
E’ di queste ultime settimane un susseguirsi – in aree sempre ritenute alquanto “calde” – di sommosse popolari, spesso violente, accomunate in qualche modo dalla ricerca di un maggiore livello di partecipazione alla vita sociale e politica, e comunque di migliori condizioni di vita.
Come già era accaduto in occasione del tumulti in Iran, in molti hanno evidenziato il ruolo prevalente di internet, con particolare riferimento ai social network, visti come strumento in grado di garantire come mai prima la libera circolazione delle idee. E tutti son partiti alla ricerca dello slogan ad effetto.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 9:07 am il 31 January 2011.
Sezioni: politica, Web 2.0.
Tag: Egitto, Iran, onda, rivoluzione, Tunisia.
Governo 1.0: Ogni qual volta si insedia un nuovo governo, inizia immediatamente ad elencare le eredità indesiderate lasciate dal governo precedente: non è colpa mia, ma di quelli che mi hanno preceduto!
Governo 2.0: Ogni qual volta si insedia un nuovo governo, inizio immediatamente ad interpellare i cittadini chiedendo direttamente a loro le loro priorità!
E’ facile intuire a quale “versione” di governo apparteniamo qui in Italia, ed è altrettanto facile aspettarsi che da qualche altra parte abbiano fatto di meglio. Ed è proprio così!
http://yourfreedom.hmg.gov.uk/ è il sito appena creato dal governo inglese, e già dal titolo “le tue idee per la tua libertà” si capisce tutto. Quando si dice la buona comunicazione!
Ogni commento mi pare superfluo, a fronte dei bavagli o dei tentativi censori sempre più di moda, questo dovrebbe essere il modo per interagire con i cittadini, questo dovrebbe essere l’approccio costruttivo ed umile al tempo stesso di chiunque abbia l’onere e l’onore di governare un paese, e questo dovrebbe essere l’uso virtuoso degli strumenti e delle possibilità offerte dal Web.
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 11:05 am il 6 July 2010.
Sezioni: politica, Utenti, Web 2.0.
Tag: Cameron, idee, inghilterra, libertà.
Ricordate quando a scuola ci veniva spiegato il significato della parola “democrazia“? Questa parola, che cerca di fondere i concetti di potere e di popolo, e che rappresenta un cardine di alcuni modelli sociali, culturali e politici, è oramai considerata dalla maggioranza delle persone un sinonimo di libertà dall’oppressione del potere assoluto, ed una garanzia dell’esercizio dei più elementari diritti di ciascuno di noi.
Ma in molte situazioni, concetti importanti ma anche complessi come quelli di libertà, potere, popolo tendono ad essere sviliti dei loro più pregnanti significati, ed accostati in maniera superficiale ed affrettata. Questo accade, per esempio, ogniqualvolta si propongono equazioni del tipo Web = libertà, oppure Web = democrazia, ed è su quest’ultima falsa uguaglianza che ora mi trovo a riflettere.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 5:14 pm il 12 May 2010.
Sezioni: politica, Utenti, Web 2.0.
Tag: democrazia, libertà, Obama.
Sarà che se ne parla molto ed in tutte le salse, sarà che quelle delle libertà e dei diritti dell’uomo sono tematiche sempreverdi, anche perchè costantemente in pericolo, ma anche questo post si riferisce alle nuove dinamiche scatenate dalle nuove libertà che il Web mette a disposizione di tutti i suoi utenti. Libertà sotto esame!
Su Youtube è stato pubblicato un breve spot dedicato alla pubblicazione cartacea “Noi amiamo Silvio”, e la cosa curiosa è che finora (sono le 17:30 del 2 febbraio) tutti i commenti al video sono a dir poco negativi: naturalmente i soliti “signori del Web” non hanno saputo trattenersi, e quindi molti di questi commenti sono infarciti di insulti, tutto sommato prevedibili quanto inutili.
Nel contempo, lo stesso utente ha anche pubblicato anche la parodia dello spot, “Noi non amiamo Silvio, e a questo punto mi domando cosa succederà: certo, se tutto andasse come dovrebbe, non dovrebbe succedere un bel niente, nel senso che – da qualunque parte ci si voglia porre – tutto potrebbe finire con una risata (gustosa o amara, fate un po’ voi) o con un vivace scambio di idee.
Temo però che anche questa volta si griderà allo scandalo, qualcuno si offenderà più del dovuto – da entrambe le parti – e a qualcun’altro tornerà in mente di filtrare i contenuti Web, cercando di spacciare la rete come un luogo di cospiratori e di pericolosi sovversivi.
Ben lieto di sbagliarmi…
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 5:33 pm il 2 February 2010.
Sezioni: politica, Web 2.0.
Tag: censura, libertà, youtube.
E’ di questi giorni una discussione che non fa che confermare quanto distorta sia la concezione del Web anche da parte di chi non può permettersi incertezze ed equivoci su un argomento così delicato ed importante.
Dopo il fattaccio di Piazza Duomo a Milano (l’aggressione al presidente del consiglio), si è scatenata la caccia al fomentatore, ed in molti si sono accorti che sul Web c’è qualcuno che fomenta, c’è qualcuno che comodamente seduto davanti al monitor si “diverte” ad istigare alla violenza e a magnificare l’idiota che ha dato prova di sé lanciando la statuetta del duomo addosso a Berlusconi.
Naturalmente non è questo il luogo per commentare il fatto violento, o per appiccicarvi commenti più o meno partigiani.
Però questo è il luogo per riflettere, magari per far riflettere qualcuno, su come nel tentativo di mostrarsi attivi e decisionisti si stia clamorosamente sbagliando il bersaglio. Già, perchè in molti – ministro Maroni in testa – si stanno scagliando contro Facebook ed il Web in generale in quanto palestra virtuale di questi idioti.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 10:12 am il 16 December 2009.
Sezioni: Istruzione, politica, Standard del Web, Web 2.0.
Tag: berlusconi, censura, costanzo, filtro, libertà, maroni.
La domanda può sembrare oziosa, soprattutto se a farsela sono i cosiddetti addetti ai lavori: il Web – inteso come strumento al servizio dell’Uomo – non dovrebbe fare paura proprio a nessuno, semmai è sull’utilizzo che se ne fa che potremmo parlare assai a lungo, ma non ora… è su altro che voglio soffermarmi adesso.
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Pubblicato da Roberto Castaldo alle 4:16 pm il 6 November 2009.
Sezioni: politica, Web 2.0.
Tag: banda larga, casta, governo, paura, politica.
… e con essa vanno a farsi benedire, almeno per il momento, tutte le migliori intenzioni ed i proclami dei politici (governanti e non) sulla competitività del “sistema Italia”, sull’impulso da dare all’economia in crisi, per non parlare poi di tutti quelli che si ostinano a parlare di E-Gov, o di altre “meraviglie” del genere…
Già, perchè il governo ha congelato le risorse per la diffusione della banda larga!
Incredibile come sia possibile una fesseria di questo genere, e come nessuno – se non qualche addetto ai lavori – si sia fino ad ora quantomeno “indignato” per una decisione miope quanto distruttiva, che di fatto rischia di affossare un settore che si è sempre mostrato foriero di idee, proposte e – soprattutto – risorse umane per concretizzarle.
Incredibile come il pressapochismo (anche se mi vengono in mente tanti altri termini meno asettici) di chi dovrebbe operare per il bene comune possa falcidiare ogni giorno di più gli investimenti che davvero servono al nostro paese: istruzione, infrastrutture e cultura.
E – per carità – non tirate in ballo discorsi di parte, io non parlo guardando a destra o a sinistra, ma guardando avanti!
Pubblicato da Roberto Castaldo alle 3:33 pm il 5 November 2009.
Sezioni: E-commerce, Istruzione, politica, Web 2.0.
Tag: banda larga, governo, politica.