Come al solito, in presenza di un avvenimento di indubbio peso – la prematura scomparsa di Steve Jobs - ci si è scatenati nell’incensare o nel vituperare, in pochi si sono fermati a riflettere a “mente fredda”. Ecco perchè ho aspettato un po’ prima di dire la mia, nella speranza che l’emotività e talvolta il fastidio che ho provato nei riguardi di alcuni commentatori, lasciassero il posto ad un briciolo di ragionevolezza. Leggi tutto… »
La sentenza di un giudice italiano contro Google, e la conseguente condanna di tre suoi dirigenti per l’oramai stranota vicenda del video contenente violenze su un ragazzo ha fatto il giro del mondo, ed in molti l’hanno definita come il primo storico passo verso la censura del Web.
Si è mossa la politica e la diplomazia internazionale, i blogger si sono scatenati, i giornalisti non si sono lasciati sfuggire la notizia che è subito apparsa assai ghiotta, soprattutto in questo periodo in cui in tanti si scagliano contro le libertà del Web. Anche io, inizialmente, ho avuto un sussulto: ma come è possibile – ho pensato – che Google venga condannata per la presenza di un video dai contenuti violenti, come può essere ritenuta direttamente responsabile di quanto caricato dai suoi utenti? E’ come se – ho anche pensato – un gestore telefonico venisse ritenuto responsabile per l’uso criminoso che tanti malfattori fanno del telefono cellulare!
Però, forse, in questo caso non tutto è come sembra!
E’ finalmente disponibile la registrazione del mio intervento in occasione del convegno tenutosi ad Orvieto l’11 febbraio 2010, “L’informazine sul Web. Quali regole per un nuovo luogo”, dal titolo “Utenti ed autori, gioie e dolori“. Leggi tutto… »
Nel panorama, alquanto povero in verità, della politica sul Web (di quella vera, con la P maiuscola) è da poco online “Democracy Live“, un sito della BBC col quale è possibile seguire ogni attività politica in streaming live o differito. In home page appaiono 8 monitor virtuali, dedicato rispettivamente a Camera dei Comuni, Camera dei Lord, Assemblea gallese e dell’Irlanda del Nord, Parlamento scozzese, commissioni, e persino al Parlamento europeo.
Ieri mi sono imbattuto in un gruppo su Facebook, intitolato “AUGIAS E ANTINUCCI ATTACCANO IL WEB 2.0. DIFFONDIAMO LA NOSTRA INDIGNAZIONE“, nel quale sono in molti a scagliarsi, senza risparmiare giudizi molto severi, contro quanto è stato detto nella trasmissione “Le storie. Diario italiano” del 23 ottobre 2009, nella quale Corrado Augias ha intervistato Francesco Antinucci sulle problematiche legate al Web 2.0, con particolare riferimento all’uso (e abuso) di Google e Wikipedia.
Dico subito che io non sono per niente d’accordo con molte delle feroci critiche che ha ricevuto l’intervista, comunque ecco le mie impressioni: Leggi tutto… »
E’ stato un gran bel pomeriggio: più di 200 persone registrate all’evento, ma probabilmente ce n’erano anche di più, ed il bello è stato che – grazie alla possibilità di occupare la sala anche per l’ora successiva – l’incontro si è protratto fino alle 16:15, per un totale di quasi due ore!
Mi è piaciuto tantissimo il clima che si è creato, e il dibattito che ne è scaturito è stato per me il miglior feedback sull’interesse che i miei spunti hanno suscitato.
Video trasmesso in occasione del convegno “Marketing 2.0: nuovi strumenti di comunicazione online per aziende e pubblica amministrazione“, organizzato da Stoà e AISM – Associazione Italiana Marketing.