La privacy è morta, viva la privacy!
Che l’adozione di nuovi strumenti fosse foriera di nuove possibilità e, dopo un po’ di tempo, anche di nuove abitudini è cosa risaputa.
Era quindi ragionevole attendersi che la “deriva” social del Web (da molti etichettata erroneamente come Web 2.0) potesse contribuire al cambiamento di alcune consuetudini e addirittura alla nascita di nuove esigenze; infatti si può dire che oggi esista un’intera generazione, quella dei cosiddetti “nativi digitali”, per i quali lo stare sempre connessi al Web e condividere con la rete ogni accadimento e sentimento sono delle vere e proprie necessità.
Ma accettare una volta per tutte che la privacy sia destinata all’oblio grazie (o per colpa) dei social network è ancora abbastanza difficile!








